Altro evento da segnalare: a volte si dice "ma te pensa, quant'è piccolo il mondo!". Ebbene, dopo quello che è accaduto ieri sera credo proprio che esso sia davvero in balìa di coincidenze buffe, più che essere realmente piccolo. Questo è quanto: nel ridente centro pedemontano di Caino erano affissi in bacheche varie i manifesti che segnalavano un concerto presentato dall'orchestra "I Cameristi Virgiliani" fissato per il 27 giugno 2007 ore 21 - Santuario della Madonna delle Fontane (Caino). In preda all'eccitazione musicale/culturale la mamma aveva deciso già una settimana prima che lei ci sarebbe andata ad ogni costo. Il concerto aveva in scaletta pezzi che spaziavano da Händel a Morricone, passando per il "Libertango" di Piazzolla e per un pezzo John Williams (noto compositore soprattutto di colonne sonore di film, p.e. Schindler's List o L'ultimo dei Mohicani). L'idea si presentava allettante... e poi, con la sorella tornatami tra i piedi dopo l'insuccesso della convivenza con la sua amica deficiente, ammetto che non ho più tanto tempo da trascorrere con la mia geniale madre, quindi ho colto l'occasione al volo e ho deciso di accompagnarla. A parte la mezz'ora di scarpinata a piedi in salita con ripidità costante quasi del 70% credo (la mamma ha deciso anche che doveva bruciare le calorie, e io con lei ovviamente), arriviamo, anche grazie alle torce disseminate sul percorso, in questa suggestiva chiesetta già gremita, e qui si capisce che l'evento avrebbe ottenuto davvero parecchi riscontri positivi. Comunque, qui arriva il bello: accaldate, io e la mamy decidiamo di occupare i posti immediatemente all'esterno della chiesetta per non morire soffocate (e poi: io sono claustrofobica, quindi dopo un po' inizio a fare strane pensate tipo: "e se crolla tutto? E se il portone si chiude e s'incastra e non riusciamo più ad uscire da qui? Bada che le finestre hanno pure le inferriate!!"). Sulle panche, disposti ordinatamente, 3 opuscoletti: il primo, di colore giallo, era il programma musicale e "teatrale" della serata, che infatti prevedeva anche lettura di poesie sull'amore passionale e viscerale (belle ok, ma che io non riesco mai a capire fino in fondo dato che non ho mai avuto la fortuna di vivere questo tipo di sentimento, o almeno mai fino in fondo); il secondo e il terzo mi hanno lasciato davvero sorpresa. Mo' scannerizzo e mostro a voi tutti, cosicchè possiate comprendere il mio grado di stupore:
Cavriana!! Il paesello della nostra Cinzia! Caino-Cavriana, che accoppiata! Il Palio della Capra d'Oro di Cavriana sponsorizzato niente popo' di meno che in un santuario sperduto tra i boschi di caino! Credo sia davvero il colmo... Basita veramente!
E' giunta l'ora di salutarci, miei cari sociologi... eh sì, dai, in fondo siamo tutti un po' passibili di tale definizione: a quanto pare ognuno può inventarsi di aver scoperto cose in realtà ovvie, scontate e note alla maggior parte della popolazione, facendole però passare per studi sociologici altamente raffiniati e profondi... anche io quindi da grande voglio fare la sociologa, sì sì!